Una pazzesca storia d’Amore


«Vieni, benedetta dal Padre mio» (cfr. Mt 25,31). Queste parole mi accompagnavano mentre procedevo lentamente verso l’altare. Da mesi mi riecheggiavano sempre più forte nel cuore, e in quel momento, il momento che aspettavo da più di sette anni – il momento – l’invito era cristallino: «Vieni, benedetta dal Padre mio».

Raggiunsi l’altare e mi inginocchiai, aggiustando il vestito nella posizione giusta. Il vescovo finì la preghiera e toccava a me la parola. Il silenzio fitto sottolineai il fatto che gli occhi di tutti nella Chiesa mi fissavano. Ma in quel istante c’eravamo solo io e Lui. Ispirai profondamente e cominciai a dire:

«Dio Padre, fonte di ogni bene, ti ringrazio per avermi chiamata ad amarti con tutta l’anima, con tutta la mente, e con tutte le forze, e a seguire Cristo con cuore indiviso. Nella mia piccolezza desidero ardentemente corrispondere al tuo dono d’amore... »

Quando arrivai alle parole «desidero ardentemente corrispondere al tuo dono d’amore» il mio cuore si spezzò e non potei trattenere più le lacrime. Era vero: desideravo ardentemente quel momento in cui mi potevo donare completamente a Dio. Non era soltanto Lui che mi attirava a sé con un sussurio dolcissimo - «vieni, benedetta dal Padre mio» - ma anch’io volevo buttarmi nelle sue braccia ed essere totalmente sua. Gli volevo dire: «Eccomi, ci sono. Ci ho messo così tanto tempo per arrivare, ma ecco finalmente sono venuta».

E io gli dissi il mio sì definitivo, per sempre.

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Una volta mia sorella, che non è praticante, mi chiese perché io scelsi di consacrarmi al Signore. «L’hai scelto perché vuoi servire? Puoi farlo da sposata. L’hai scelto perché hai paura del matrimonio? Ci sono psicologi che ti possono aiutare». Io le ho detto, «Quando qualcuno ti chiede perché ti sei innamorata di tuo marito, cosa gli dici? Non è perché lui sia bravo ad aggiustare il lavandino. Non è perché tu volessi fare un atto di carità. Se qualcuno non si è mai innamorato, non puoi spiegarglielo. E anche se l’altra persona capisce l’innamoramento, è comunque un mistero. È solo l’amore che ci fa’ fare cose così pazzesche da rinunciare a tutto, come tu hai rinunciato a tutti gli altri uomini per il tuo marito. Io mi sono consacrata perché ho trovato l’amante della mia anima».

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Che cos’è la vita consacrata? È una pazzesca storia d’amore. «Vieni, benedetta dal Padre mio».

Kalin

Kalin Holthaus è una donna consacrata nella comunità delle Apostole della Vita Interiore, fondata a Rome in 1990.

Per più informazioni delle Apostole della Vita Interiore: www.it.apostlesofil.com.

Per vedere delle foto della consacrazione di Kalin: https://www.en.apostlesofil.com/project/kalins-vows-with-photos/

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