Siamo tutti figli di Dio

Aggiornato il: 16 dic 2019

"Quindi, fratelli, cercate di render sempre più sicura la vostra vocazione e la vostra elezione.” (2Pt 1,10)


Con queste parole che Pietro scrive nella sua lettera, cosa vuole dire? Quale vocazione va resa più sicura? Forse Pietro ci voleva tutti preti e suore?


No di certo, anche perché all’epoca non esistevano, l’apostolo non parla di uno stato di vita o di una scelta di cosa fare, parla di un qualcosa di più profondo, più radicale, parla di un’elezione!


Una domanda nasce quindi spontanea, a cosa siamo eletti? Noi tutti siamo eletti, siamo chiamati ad essere Figli di Dio! Per mezzo del Battesimo siamo diventati figli Amati di Dio. La vocazione da rendere sempre più certa non è “cosa faccio nella vita” ma piuttosto “come vivo la mia vita”! Devo vivere la mia vita battesimale a pieno, solo così poi potrò scegliere lo stato di vita che mi si addice di più.


La vocazione ad essere figli non nasce dal battesimo, infatti Paolo scrive:


“In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità” (Ef 1,4)


Cristo ci ha scelti prima della creazione del mondo, Lui prima che ogni cosa esistesse già pensava a me e mi amava come figlio! Nel Battesimo rispondiamo a questa chiamata che è da sempre e per ognuno. Con il Battesimo diciamo il nostro Si alla vita.


Allora cerchiamo di vivere la nostra vocazione ricordandoci sempre che siamo Figli Amati, anche se peccatori, anche se sbagliamo qualcosa nella nostra vita, la dignità di figli non ce la toglie nessuno.


Il giorno del nostro Battesimo è stata accesa una candela dal cero Pasquale (simbolo di Cristo Risorto), abbiamo ricevuto a luce di Cristo che non si spegnerà mai più.


“Le grandi acque non possono spegnere l'amore né i fiumi travolgerlo.” (Ct 8,7)



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