Chi trova un amico...

Coltivare l’amicizia con qualcuno è una cosa seria. Certamente gli amici veri sono pochi e sono quelli con cui non dobbiamo usare filtri. Un amico vero, però, non è solo uno davanti al quale essere sé stessi. È soprattutto uno che ti dice la verità e che sa rispettare la tua libertà. Per gli appassionati come me, suggerisco di guardare qualche puntata del dottor House: l’amicizia tra House e Wilson è un buon esempio di questo. Al punto 151 della Christus Vivit il papa dice che «attraverso gli amici, il Signore ci purifica e ci fa maturare». Ricordiamoci quando siamo stati ‘smontati’ da un amico e quanto questo ci ha fatto bene. Allo stesso tempo anche la nostra fede può purificarsi e fare un salto di qualità se vissuta alla luce di un’amicizia col Signore. Non sono frasi per bambini di Prima Comunione. Parlare a Gesù da amico ad amico spesso incontra la nostra stessa resistenza e perdiamo ogni spontaneità. In fin dei conti è questa la preghiera. Certamente si tratta di un percorso di riconoscimento. Nella relazione con Lui, non siamo un solo soggetto (io che parlo da solo); siamo due persone che si parlano e che si ascoltano, magari anche con le fatiche di ogni relazione, persino lo sforzo di comprendere l’Altro. Questa amicizia è una ricchezza. Dio, in modo delicato, rispetta la nostra libertà. Il grande santo e martire Oscar A. Romero diceva, come ricorda il papa, che «il cristianesimo non è un insieme di verità in cui occorre credere, di leggi da osservare, di divieti. Così risulta ripugnante. Il cristianesimo è una Persona che mi ha amato così tanto da reclamare il mio amore. Il cristianesimo è Cristo». Per questa ragione, oltre al fisico e alla tua intelligenza, preoccupati anche della tua anima e della tua crescita spirituale. Il pericolo è quello di chiudersi nell’indifferenza totale, in un vivere che probabilmente non farà male a nessuno, ma neppure troppo bene. Abbiamo bisogno di riconoscere di essere poveri dentro non per un doloroso gioco di introspezione, ma per renderci conto che non possiamo fare a meno dell’amore di Dio. Quando scopro questo nella mia vita che cioè ho bisogno di quell’amore che solo Dio, nella sua misericordia, può darmi, mi sento piccolo e povero, ma proprio per questo più amato. Oggi puoi chiederti con più serietà: ma io voglio essere santo? Oppure la santità mi sembra un ideale per preti e suore che non mi riguarda? E se magari mi nasce il desiderio di essere santo, cosa mi impedisce di iniziare fin da subito, chiedendo questa grazia a Dio?



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