Bestseller è dire poco!

«Ragazzi, la prossima volta portate una Bibbia! Ce l’avete?» «Sì, io dovrei avercela da qualche parte» «Sì, mi sembra di averla vista nella libreria del salotto» Questo scambio di battute alla fine di un incontro di catechismo con dei ragazzi mi ha fatto sorridere. Anche quando ho accompagnato alcuni sacerdoti per la benedizione delle famiglie, alla richiesta di una Bibbia, è capitato che qualcuno prendesse persino la scala per recuperarla. Non vi dico la polvere… Forse abbiamo trascurato la Bibbia perché pensiamo che sia solo un manuale d’istruzioni, un codice morale o che semplicemente sia noiosa. Un po’ riduttivo. D’altronde i manuali d’istruzione, a mio parere, sono i testi più noiosi. In ciascuno di noi, più o meno consapevolmente, c’è una sete e lo vediamo da quella sensazione sottile di insoddisfazione che ci accompagna alle volte. A questa sete cerchiamo di rispondere dando risposte, cercando per forza un senso a tutto. Anche chi legge la Bibbia con più frequenza, sta sempre lì a chiedersi “Cosa devo fare Signore?”. Il che è giusto, ma non basta. Forse dobbiamo essere un po’ più ‘scialli’, più tranquilli e leggerla senza pretese. Possiamo permetterci di uscire dall’ansia di fare, fermarci e semplicemente ascoltare. “Ma perché dovrei prendere in mano questo testo? Cosa avrebbe di così speciale da dirmi?” Sono queste le domande che un po’ ci facciamo soprattutto quando, dopo aver letto la Scrittura, sentiamo di non capirla o la sentiamo lontana. Prima di tutto, vale la pena avere a che fare con la Scrittura perché è Parola di Dio e quando iniziamo a conoscere Dio, un primo modo di ascoltarlo è leggere ciò che Lui ha voluto dire agli uomini. C’è un’espressione che mi piace tanto e dice che “Nella Bibbia troviamo cose antiche e sempre nuove”. È un po’ paradossale perché se una cosa è vecchia non può essere nuova. Eppure la Bibbia fa così: è sempre la stessa, ma tutte le volte è una novità per ciascun cuore in ogni tempo e luogo. È per questa novità che possiamo leggere la Bibbia. Ecco la ragione: puoi trovare qualcosa di nuovo per la tua vita, ma devi cercare. Dio non dà mai il pacchetto pronto. Magari in questo ci si può far aiutare da qualcuno, ma non lasciamo perdere al primo ostacolo. Appena abbiamo un dubbio su come fare una cosa, partiamo alla ricerca di mille tutorial: perché non dovrebbe essere così anche per la Bibbia? La Parola di Dio certamente insegna e trasmette dei valori, ma è prima di tutto Parola di Vita e ha da dire qualcosa sulla tua vita! Papa Francesco nella Christus Vivit (il documento rivolto a tutti i giovani del mondo) ci fa un bell’invito e afferma: «Andiamo a recuperare alcuni tesori delle Sacre Scritture, in cui diverse volte si parla dei giovani e di come il Signore va loro incontro». La Bibbia ci racconta di giovani nelle cui vite Dio irrompe improvvisamente, comportandosi sempre in maniera inaspettata, fuori dagli schemi abituali. A loro Dio chiede di seguirlo, magari senza neppure dare troppe precisazioni. Leggiamo nella Genesi che Dio sceglie il giovane Giuseppe vessato dai torti e dalle ingiustizie dei suoi fratelli più grandi. C’è poi Gedeone che dubita della presenza di Dio in mezzo a tutto il male che gli accade e Dio lo elegge comunque per salvare il Suo popolo. Continuando, una giovane ebrea aiuta a guarire il pagano Naaman e diventa così strumento di salvezza per questo uomo e per la sua vita. E così la storia di tanti giovani nella Bibbia (Samuele, Davide, Salomone, Rut e altri) ci mostra dei ragazzi non tanto diversi da noi: insicuri nelle scelte, concreti riguardo ai dubbi, audaci nella voglia di fare e di vivere. In queste storie potremo ritrovare più o meno le nostre vicende, ma sicuramente ciascuna di esse ci potrà mostrare una verità fondamentale: Dio è con noi e non ci lascia soli. Quando siamo tristi e non sappiamo dove sbattere la testa, la sensazione di essere lasciati a noi stessi si abbatte su di noi e ci blocca. Nella Bibbia non troveremo un ansiolitico o una soluzione ad hoc ai nostri problemi. In essa potremo però ritrovare la consapevolezza che la nostra vita, fuori dalla nostra comprensione e dalla nostra portata, è un dono di Dio e che possiamo permetterci il lusso di non avere il controllo di tutto.



136 visualizzazioni
Iscriviti alla newsletter