Annunciare e testimoniare

Profezia battesimale

Il Signore stese la mano

e mi toccò la bocca,

e il Signore mi disse:

«Ecco, io metto le mie parole sulla tua bocca.

10Vedi, oggi ti do autorità

sopra le nazioni e sopra i regni

per sradicare e demolire,

per distruggere e abbattere,

per edificare e piantare». Ger 1,9-10


Con il battesimo la persona diventa sacerdote, re e profeta. Attraverso il dono del sacerdozio battesimale ("Adorare e offrire" articolo del 15 Aprile), il cristiano, di idolo in idolo, scova l’unico Dio che dà vita. Invece, grazie al dono della regalità battesimale ("Governare e combattere", articolo del 22 Aprile), il cristiano sceglie Dio e combatte per il Suo Regno. Parlando per immagini, il battezzato scopre di abitare un castello, o meglio, in una immensa reggia. Eppure, pur avendo tutto a disposizione, il cristiano anela a stare in un monolocale, un piccolo spazio, raccolto, dove far crescere la vita e l’amore. Colui che vive nel monolocale, insieme al Signore, è il profeta!

Tu sei profeta!

Il profeta è colui che sceglie il Signore con i sentimenti e con gli affetti. Quando il battezzato incontra il Signore, qualcosa lo stuzzica. Basta uno sguardo… inizia subito il corteggiamento. Negli adolescenti è lampante: esiste solo la persona di cui si è innamorati… tutto il resto sbiadisce. Stare insieme è felicità ed euforia. Stare lontani è tristezza e depressione. E si sogna il momento in cui si rivedrà l’altro, cosa si farà e cosa si dirà.

Il Signore si fa vedere allo stesso modo: prima si mostra in tutta la sua bellezza, offrendo i suoi doni; poi si allontana, lasciando il battezzato a mani vuote. Dio si mostra e si nasconde per farsi conoscere e farsi desiderare, e così, attirare il battezzato ad ascoltare e vivere la Parola.

Si sa che la bocca parla dell’abbondanza del cuore. Prima di tutto, il profeta è colui che annuncia la Parola. Parla di ciò che gli interessa e diffonde ciò che ama. Ma soprattutto il profeta testimonia la Parola con la vita. Se qualcuno parla e non fa quello che dice, o fa il contrario, non è credibile.

La complicità di due innamorati può avere due effetti: suscitare gioia e felicità, oppure invidia e gelosia. Lo stesso per chi annuncia la Parola e fa il bene: il suo entusiasmo e il suo amore può suscitare gratitudine e desiderio di amare Dio oppure può suscitare avversione e risentimento. Infatti, la Parola è come una spada che, entrando nella carne, traffigge: entra nella tua vita e ti lascia vuoto e nudo, ti mette davanti ai tuoi idoli, ai tuoi fallimenti e alla tua mancanza di amore; ti costringe ad abbandonare i tuoi idoli, a combattere per amare Dio e chi ti è vicino.

Il profeta sembra pazzo e fuori dal mondo. A lui non interessa l’odio, la fama, il compiacimento: desidera passare il tempo con il suo Signore. Fosse per lui, passerebbe la vita chiuso nel monolocale. Eppure, la Parola stessa lo spinge fuori, a combattere, ad amare, a conoscere il mondo per portare lo stesso amore che lui ha conosciuto.

GB



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