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Admirabile Signum

Carissimi,

per augurarvi buon Natale voglio usare le parole di papa Francesco che ci suggerisce, addirittura scrivendoci una lettera, di concentrarci sul Presepe.


Anzitutto sul farlo materialmente: “mi auguro che questa pratica non venga mai meno; anzi, spero che, là dove fosse caduta in disuso, possa essere riscoperta e rivitalizzata.” (Admirabile Signum 1).


Poi nel provare stupore davanti al Presepe: “anzitutto perché manifesta la tenerezza di Dio. Lui, il Creatore dell’universo, si abbassa alla nostra piccolezza.” (AS 3).


Quindi a prendere posto nel Presepe: “immaginare le scene, stimola gli affetti, invita a sentirsi coinvolti nella storia della salvezza, contemporanei dell’evento che è vivo e attuale nei più diversi contesti storici e culturali” (AS 3).


Qual è il mio posto nel Presepe? Sono Giuseppe, Maria, il bue, l’asinello, uno degli angeli, uno dei pastori, uno dei Magi, Erode, uno degli scribi, uno degli indifferenti…? Papa Francesco passa in rassegna non solo i personaggi, ma anche gli altri elementi scenici del Presepe per dirci cosa significano e poterci così collocare al suo interno!


Prendiamoci un po’ di tempo per farci questa domanda. Che bello, almeno per me, sarebbe rispondere: “sono il pastore della meraviglia!”. Sapete chi è? In un libro che ha scritto il prete napoletano Gennaro Matino che ha proprio questo come titolo c’è scritto: “Ora, se noi ci mettiamo nei panni di questo pastore, e al suo stesso posto, siamo nella condizione migliore per visitare il presepe. Sai perché non fa nessun mestiere? Perché rappresenta l’uomo qualunque, di qualsiasi epoca della storia, spettatore del grande evento prodigioso. Chi sta davanti al presepe dovrebbe provare lo stesso stato d’animo del pastore della meraviglia.”

Don Gabriele

Buon Natale



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