È vana la nostra fede!

Arriva nella vita di ciascuno di noi il momento in cui, prima o poi, in un modo o nell'altro, ci si confronta con una domanda di questo tipo: ma, sotto sotto, qual è il centro della fede in Gesù? C'è chi dice l'amore, chi la testimonianza del Vangelo, ed è tutto vero. Da dove però il cristiano prende la forza per viverli? Dalla speranza che la sua anima sia salvata per le buone azioni che compie. Ecco, sì e no.

Perché, in fondo, l'evento generativo della fede della Chiesa non è tanto la salvezza dell'anima (chi fosse un po' pratico di filosofia, a questo punto, ha capito di cosa parlo) quanto piuttosto la risurrezione della carne: dal Cristo Risorto infatti sgorga la promessa che, come lui, ogni "uomo giusto" risorgerà nel suo corpo glorioso alla fine dei tempi.

Guardiamo, per esempio, alla predicazione di Paolo, che nell'annunciare la risurrezione della carne ad Atene si vede schernito e deriso: insomma, questa idea della risurrezione dei morti sembra ancora più assurda dell'immortalità dell'anima.

E quando Gesù appare agli Apostoli, il giorno di Pasqua, deve anch'egli rassicurarli di non essere un fantasma, ma li invita a toccarlo e guardarlo: «Un fantasma non ha carne ed ossa, come vedete che io ho».

E ancora papa Francesco, con san Paolo, ce lo conferma: «"Se Cristo non è risorto, è vana la nostra fede". Se Egli vive, allora davvero potrà essere presente nella tua vita, in ogni momento, per riempirlo di luce. [...] Se Egli vive, questo è una garanzia che il bene può farsi strada nella nostra vita, e che le nostre fatiche serviranno a qualcosa» (n.124-127).

Ma come è necessaria la Pasqua della risurrezione, così è necessaria la Pentecoste: solo lo Spirito Santo, che discende sugli Apostoli, «prepara e apre i cuori perché accolgano questo annuncio, è Lui che mantiene viva questa esperienza di salvezza: [...] riempie il cuore di Cristo risorto e da lì si riversa nella tua vita come una sorgente» (n.130).

Solo aprendo il cuore allo Spirito, riusciamo a vedere in Gesù l'eterno vivente, perché, come ha promesso, «io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo»: «Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi».


0 visualizzazioni
Iscriviti alla newsletter